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venerdì 18 marzo 2011

pallavolo made in italy

150 anni di storia, che nel bene o nel male ci ha portato fino ad oggi.
Anche anche la pallavolo ha fatto per venti anni la storia sportiva di questo paese, 4 titoli mondiali, maschili e femminili, tante vittorie europee ecc. ecc.... insomma tantissimi successi dei nostri ragazzi in maglia azzurra, con disegnato vicino al cuore il simbolo del nostro paese....
Ovviamente anche la nostra Valtiberina ha contribuito a questi successi, basta un solo nome SARTORETTI, per passare a POLIDORI, CUCCARINI, senza dimenticare SIMONE SANTI, che proprio quest'anno ha rappresentato l'ITALIA nella finale MONDIALE.
Insomma, celebrare il tricolore, e l'ITALIA e' un dovere e un ONORE.....
Io e SARADC lo vogliamo festeggiare con questo video.... PALLAVOLO MADE IN ITALY
W l'ITALIA

martedì 10 febbraio 2009

TOPOLINO: UNA STORIA TUTTA... MINIVOLLEY


TOPOLINO n° 1456/1457 del 23/10/1983
Molti di voi avranno letto TOPOLINO almeno una volta. No?
Io perlomeno si, e mi piace ricordare i pomeriggi, quando mia mamma, tornando dal lavoro, mi riportava a casa qualche MITICO FUMETTO " USATO " preso in edicola.
Tra questi c'erano due NUMERI dedicati al MINIVOLLEY, sviluppati in collaborazione co la FEDERAZIONE ITALIANA PALLAVOLO. La storia vedeva impegnati QUI QUO QUA ( nipoti di PAPERINO ) nell apprendimento dei fondamentali di gioco e in appassionate gare, esaltando i VALORI del MINIVOLLEY e dello sport in GENERALE.
Al momento pubblico la COPERTINA trovata in rete ma mi sono ripromesso di cercare queste due PERLE e di pubblicarle in queste pagine.
P.s. TOPOLINO era letto da MIGLIAIA di RAGAZZI e RAGAZZE tutte le SETTIMANE e per l'epoca diede una GRANDISSIMA VISIBILITA' al nostro MOVIMENTO.....
VLRNL

venerdì 6 febbraio 2009

Le origini della pallavolo

Esistono stampe napoletane del XVII secolo che mostrano atleti intenti a giocare ad uno sport molto simile alla nostra pallavolo. E non è difficile immaginare che questo sport possa vantare origini nel Medioevo. La nascita ufficiale della pallavolo, tuttavia, si colloca attorno al 1895: in un college del Massachussets, negli Stati Uniti, William G. Morgan - docente di ginnastica (foto a destra) - elabora una versione particolare del già esistente faustball nato in Germania qualche anno prima. Rispetto alla disciplina esistente quella del professore americano si basava sulla caratteristica fondamentale della pallavolo moderna, cioè - come dice anche il nome - sul divieto di far toccare terra alla sfera nella durata degli scambi. E il giocatore non poteva palleggiare più di una volta consecutiva. Un aspetto che pose questo nuovo sport (il cui primo nome fu Minonette) a molta distanza da tutti gli altri stava nel divieto del contatto fisico tra avversari. Per praticarlo occorrevano prontezza di riflessi, agilità, elevazione piuttosto che forza bruta, prestanza fisica e massa muscolare.

Fu vera rivoluzione importata anche grazie ai soldati statunitensi della Prima guerra mondiale.Precisione, importanza della tattica, coordinazione: aspetti che conquistano presto anche il Vecchio Continente. La pallavolo debutta nel 1913 in oriente (Cina e Filippine adottano il sistema con 16 giocatori per squadra) e un anno dopo in Inghilterra. Nel 1920 è redatto il regolamento ufficiale, poi modificato nel 1926 George J.Fisher (foto): si stabiliscono la misura del campo di gioco (10,50 x 18), l’altezza della rete (2,44m dal suolo) e sono introdotte regole per le squadre (composte da 6 giocatori con possibilità di sostituzioni e rotazione in campo) e per le partite (al meglio di 3 set da 15 punti ciascuno). La pallavolo si diffonde a macchia d’olio ovunque; nel 1947 si costituisce la Federazione Internazionale che solo due anni dopo può organizzare i primi Campionati maschili a Praga (li vince l’Unione Sovietica). I Mondiali femminili esordiscono nel 1952. Nel 1964 la pallavolo è disciplina olimpica.

VLRNK

martedì 19 febbraio 2008

MINIVOLLEY - STORIA


Caro Fabrizio, direi di iniziare no?

Iniziamo dalla storia del MINIVOLLEY, che in questo caso non fa' distinzioni ( nette ) tra PALLARILANCATA MINI o SUPERMINIVOLLEY, ma solamente perche' la PALLAVOLO DEI PICCOLI, nasce come una necessita' organizzare lo sviluppo Psico-motorio dei bambini attraverso uno SPORT-GIOCO che sia di facile apprendimento ma che contribuisca attivamente alla crescita dei bambini ( wow! sembro vero! ).

Una delle definizioni che ho trovato in rete ma che mi e' piaciuta molto e' la seguente:

"Il Minivolley è un gioco organizzato che si esprime liberamente eseguendo gesti naturali, coordinandoli per dare il gusto di padroneggiare se stessi…. E' un modo offerto a quanti intendono educare attraverso attività gioiose…. E' il punto di partenza per qualunque attività sportiva…. E' un collettivo che nasce nel rispetto della persona…. E', con i suoi gesti, agilità, acrobazia, coordinazione, educazione ai riflessi, velocità".

MA partiamo dall'inizio.

LA STORIA DEL MINIVOLLEY

Il Minivolley nasce nella Repubblica Democratica Tedesca, legato al Prof. Horst Baacke, nei lontani anni '60, quale preparazione alla pallavolo. Come il suo stesso nome chiaramente indica, era concepito come "pallavolo dei piccoli", o quanto meno, come gioco che derivava dalla pallavolo di alto livello, imitandone i gesti e attraverso una semplice riduzione delle misure del campo, del pallone, dell'altezza della rete e del numero dei giocatori ne anticipava una specifica preparazione.
Questo concetto iniziale ha però subito una profonda metamorfosi attraverso una rapida e chiarificatrice evoluzione, iniziatasi col primo congresso mondiale svoltosi in Svezia nel 1975 e maturata attraverso i successivi Simposium, datati Italia 1979, Argentina 1981 e Francia 1984.
Una lettura dei documenti finali, dei quali riportiamo le parti essenziali, ci consente di affermare che il Minivolley è ormai:

1. Un gioco riservato ai giovani d'età fino ai 12 anni;

2. Un gioco adatto ad iniziare i giovani alla pratica della pallavolo contribuendo all'apprendimento corretto dei fondamentali attraverso il gioco, evitando tuttavia un avviamento precoce e pertanto dannoso alla pratica agonistica;

3. Un gioco adatto a sviluppare nei giovani un'educazione sportiva appropriata ed una corretta motricità di base, tale da realizzare una generale predisposizione alla pratica sportiva;

4. Uno strumento prezioso e un mezzo di educazione pedagogica ed organizzativa con le strutture scolastiche interessate alle fascie d'età comprese fra gli 8/9 anni e gli 11/12 anni.

...... CONTINUA

VLRNK